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Il castello di Breno non è solo un luogo suggestivo, ma un
monumento ricco di storia. Ciò che il visitatore vede non
è in realtà un castello, ma un complicato tessuto di
costruzioni fatte in secoli diversi per scopi diversi. In
questo senso la parola castello tende a mascherare una
identità storica multiforme, che invece può essere
riscoperta e capita. Si potrà gustare a fondo la visita se
si tengono a mente alcuni dati fondamentali.
La prima nozione è che il castello di Breno nacque come un
insieme di palazzi e torri, al temp o
di Federico I Barbarossa (1100-1200), e fu poi trasformato
in roccaforte militare dalla repubblica di Venezia,
signora della
Valcamonica nei secoli XV e XVI. I segni
materiali della storia secolare si osservano
nell'intreccio complicato degli edifici e nei rifacimenti
delle murature. Una seconda nozione è che il castello
di Breno fa
parte integrante della collina.
Anzitutto ne domina e chiude la cima, accentuandone le
brusche forme naturali. Ma è anche più importante
conoscere che il castello ricopre in parte i resti
lasciati da genti della remota preistoria, che avevano
fatto della collina una località privilegiata di
insediamento, caccia o frequentazione rituale, a iniziare
nientemeno che da 10 o 11.000 anni fa. Il paesaggio
circostante dei monti e quello della collina accompagnano
in ogni momento anche il visitatore di oggi, finendo per
essere un ulteriore ed essenziale motivo di interesse. |