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I Camuni (o Camunni) erano un antico popolo di origine
incerta (forse ligure, euganea o retica) insediatosi nella
Val Camonica in età neolitica, verso l'VIII millennio AC.
La civiltà dei Camuni, che si dedicava principalmente alla
caccia, alla pastorizia e all'agricoltura, ebbe la sua
massima fioritura nel corso dell'età del bronzo. Il
grandissimo interesse storico di questa popolazione è
dovuto anche alle numerose incisioni rupestri rinvenute,
che hanno permesso agli storici di risalire alle abitudini
quotidiane e alle credenze religiose di questa
popolazione. Il piú famoso di questi graffiti rupestri
rinvenuti, è la cosiddetta rosa camuna, ed è stato
adottato come simbolo ufficiale della regione Lombardia.
I
Camuni era un'antica popolazione vissuta nella
Val Camonica, valle lombarda a nord di Brescia che si espande
dalle Alpi ai ghiacciai dell'Adamello. Dai
Passi del
Tonale e dell'Aprica. Vi passano inoltre i Torrenti Tonale
e Aprica che confluiscono nell'Edolo che 60 chilometri più
avanti sfocia nel lago D'Iseo.
Qui i Camuni vi sono stanziati e hanno vissuto. Fino
diecimila anni fa la Valle era ricoperta di Ghiacci poi
col loro ritirarsi e l'aprirsi alla Flora e la Fauna, vi
si sviluppano le prime tracce di presenza umana. I Camuni
probabilmente iniziarono a popolarla
nell'Olocene(8000-9000 anni fa.)prima come cacciatori,
successivamente come popolazione seminomade. Stabilmente
essi vi s'insediarono intorno a 5000 anni fa.
Avvantaggiati da un ulteriore cambiamento climatico ancora
più favorevole per una vita stanziale. L'ambiente per i
Camuni offriva ricca vegetazione, boschi, praterie per gli
animali(Sia da pascolo che per la caccia.)e notevoli
frutti spontanei. Questa è la rivoluzione del Neolitico
dove si sviluppa le prime civiltà legate ad un'abitazione
anche se erano capanne e si sviluppavano le prime
religioni.
I Camuni intorno al 3000 iniziarono la lavorazione dei
metalli sfruttando le miniere locali e di conseguenza
anche abili commercianti e guerrieri. Essi nel loro
evolversi si distinguevano nei vari ruoli e
specializzazioni (Agricoltori, commercianti, cacciatori e
addetti alla difesa.). Negli ultimi periodi addirittura
diventarono una vera e ben definita società in contatto
economico e culturale con altre Civiltà. Con l'avvento dei
romani e delle conquiste del proconsole Publio Silio i Camuni
declinarono.
Ma la caratteristica principale di questa popolazione che
suscita l'interesse degli studiosi e soprattutto degli
Archeo-astronomi sono i loro disegni petroglifi e le loro
connessioni con il cielo. Caratteristica principale
dell'uomo del Neolitico era appunto incidere disegni o
simboli sulla roccia, normalmente erano scene che
trattavano eventi di vita quotidiana o simbologia
religiosa. Per i Camuni invece sembra apparire un discorso
ben più profondo sui loro petroglifi appare una spiccata
simbologia celeste dedicata a Sole e Luna e potrebbe
rappresentare un evento straordinario celeste, infatti
essi hanno ben 22 tipi diversi di simboli solari.
Le rappresentazioni solari dei graffiti Camuni si dividono
in due categorie: alla prima appartengono i casi in cui il
disco è disegnato in maniera simmetrica, l'oggetto allora
può rappresentare il Sole o la Luna piena oppure un
Eclisse. La seconda riguarda la rappresentazione di tipo
asimmetrico in cui al disco sono aggiunti dei
prolungamenti, cioè dei raggi anche se anche in questo
caso la raffigurazione potrebbe essere anche di un altro
corpo celeste. Nell'arte Camuna c'è sempre una
raffigurazione celeste. Questo significa che essi sono
stati testimoni d'eventi celesti inusuali dimostrando una
certa conoscenza del Cielo anche se attribuendo il
fenomeno ad un volere religioso, più che scientifico. Essi
infatti avevano un'ispirazione teomofora, cioè
rappresentavano così le loro Divinità.
La loro prima forma petroglifa è quella che appare sulla
Roccia del Sole, presso "IL Capitello dei due Pini." A
Paspardo. In questa grande roccia, appaiono connessioni
astrologiche più che eventi di vita quotidiana.Infatti la
figura predominante è composta da tre cerchi asimmetrici
con tre serie di raggi asimmetrici. Esso risale a
2500-3200 anni fa rendendo difficile l'identificazione del
evento astronomico. Questo simbolo è stato, rinvenuto in
altri nove massi con un evoluzione grafica anche a molte
decine di chilometri di distanza. Vale la pena ricordare i
più importanti come quello di Borno composto da quattro
facciate dove la facciata di uno mostra il simbolo
teomoforo a dischi concentrici a forma di coda. Nella
parte opposta appare un cerchio non raggiato.
Probabilmente in questo masso vi è la rappresentazione del
Sole e della Luna cioè i due corpi celesti più visibili.
A Borno è stato ritrovato un secondo masso con il simbolo
teomoforo di diametro maggiore con i raggi rivolti
all'insù. Nella località di Caven sono stati trovati delle
statuesteli con i soliti simboli anche se differiscono dal
fatto che i dischi laterali sono maggiori, lo stesso a
Cornal. In linea generale possiamo affermare che in questi
dieci simboli ci sia un evoluzione rappresentata anche
dalle decorazioni maggiori. Secondo la scienza ufficiale
non sono altro che religiosità, ma secondo studiosi
Archeo-Astronomi vi è una pura connessione con eventi
celesti che ha colpito i Camuni e che loro abbiano
rappresentato evolvendo anche la loro conoscenza del
fenomeno.
Le ipotesi sono molte, le più accreditate sono: quella di
un passaggio di una Cometa che sia transitata tra due
Stelle luminose, avvalorata da steli contemporanei a
quelle dei Camuni ritrovate in Scozia ed opera dei Celti
che raffiguravano disegni simili. Ipotesi plausibile è
anche quella di un eclissi di Sole e quindi i due dischi
laterali non sono altro che due pianeti divenuti più
luminescenti. Comunque la somiglianza delle incisioni
Camune con quelle Celtiche dimostra il verificarsi di un
fenomeno celeste ben visibile in molte parti del globo. |